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Per tutti coloro che hanno il coraggio e la forza di cambiare il mondo
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ITALIA
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Un po' di storia I volontari di Freedom Forever sono attivi in Kenya dal maggio del 2000, data in cui, decisero di avviare le attività di appoggio umano dopo una ricerca ed uno studio sui possibili paesi in cui impegnarsi. Il Kenya fu scelto soprattutto per la grandissima differenza tra ricchi (una esigua minoranza) e poveri (la maggioranza), che scatena la tipica contraddizione delle megalopoli terzomondiste in cui grattacieli si oppongono a milioni di baraccopoli. Una situazione che provoca una povertà che va al di là del suo stesso concetto e porta a conoscere realtà di inimmaginabile degradazione fisica e morale. I primi passi furono di presa atto di un territorio sociale difficilissimo da comprendere e molto violento in cui, il denaro, sembra essere l’unica cosa per cui vale la pena vivere e, purtroppo, anche morire. Dal maggio 2000, sino al luglio 2006 i volontari di Freedom Forever hanno sviluppato ogni attività in un’altra realtà dell’ampio panorama umanista: L’associazione Culture In Movimento che opera anche in Guinea Conacky, con gli stessi intenti. Ma, la continua crescita dei progetti (ormai più di settanta tra corsi di avviamento professionale, educazione, sanità e cooperative per il commercio equo e solidale), degli attivisti e dei contesti hanno reso possibile la creazione di una nuova realtà associazionista (Freedom Forever appunto) totalmente dedita al kenya e all’italia, in un ideale ponte di reciprocità tra questi due paesi. I progetti in questo momento
Dal maggio del 2000, sino ad oggi, i progetti di cooperazione internazionale sono più di 70 - Corsi di avviamento al lavoro, per cucitrici, falegnami e pettinatrici - Dispensari medici - Corsi di alfabetizzazione - Progetti agricoli - Sostegno a distanza - Costruzione di sei complessi scolastici - Commercio equo e solidale Ogni attività e portata avanti in modo totalmente volontario dai membri italiani e keniani Esistono delle priorità
Tra le più urgenti ed immediate ci sono quelle concernenti il disagio dei più piccoli infatti, i bambini, rappresentano la fascia assolutamente più esposta. Per questa ragione il progetto più importante, in questo momento, è la costruzione di sei complessi scolastici, per, salvare, letteralmente, più di 300 bambini dai pericoli della strada e delle moltissime malattie. "Sei Scuole per il kenya" Le ragioni di un progetto
Quando abbiamo visto e conosciuto le condizioni dei bambini in età pre scolare dei villaggi keniani, abbiamo capito che, quei piccoli occhi, ci sarebbero rimasti nel cuore per sempre ed un'enorme volontà di fare qualcosa per loro ci è sorta da dentro con naturalezza e spaventosa forza. L'azione di Freedom Forever in Kenya non è basata sulla carità o sull'assistenzialismo, bensì sulla collaborazione tra umanisti italiani e umanisti keniani per un unico grande progetto: ridare la dignità a chi l'ha persa, mediante un grande lavoro, totalmente volontario, di progettazione e messa in opera di progetti che vanno al di là del significato in se, perché aiutano alla collaborazione, al superamento dei pregiudizi e all'auto organizzazione delle comunità. Partendo da qui i progetti più urgenti sono, senza meno, quelli concernenti i bambini più piccoli che sono i più esposti ai moltissimi pericoli di una realtà violenta come quella del Kenya. Abbiamo iniziato a costruire sei suolette materne in sei villaggi diversi della provincia centrale del Kenya. Si tratta di spazi di fortuna, che vorremmo, tramite questo progetto, trasformare in vere e proprie scuole degne di questo nome. Un’urgenza dettata da più di trecento bambini
Sei scuole per il Kenya è un progetto che già esiste, portato avanti dai nostri volontari del posto che lo hanno creato a favore dei tanti bambini, appunto più di trecento, privi di genitori o soltanto con uno di questi, a causa delle malattie, aids e malaria su tutte. L'idea è quella di creare posti in cui i bambini stessi siano avviati all'apprendimento prescolare e protetti dalle molte violenze, anche sessuali, di cui, il Kenya, mantiene un triste primato. Vorremmo, con l'aiuto di tutti, trasformare luoghi senza strutture, in vere e proprie scuole dotate di tutte le cose affinché un bambino possa affrontare le sue prime esperienze scolastiche e sociali con il massimo della dignità, nella sicurezza e nella pulizia. In un secondo tempo, ad opera finita, vorremmo passare dall’insegnamento materno a quello elementare (Primary School), registrando, presso il mimistero dell’educazione kenyano, tutte le scuole, applicando nell’insegnamento, la pedagogia umanista basata sui temi della non violenza e sulle pari opportunità. Lo spirito è quello della reciprocità e non della carità, della cooperazione solidale vera e non del pietismo. Per queste ragioni ogni attività in loco è portata avanti e gestita dai nostri volontari e responsabili kenyoti. Le sei scuole sorgono nei distretti di Nakuru, Nyandarwa, Nyeri e Molo, ed è qui che, volontari italiani e keniani, collaborano insieme da molti anni. Tutto questo si incastra in molti altri progetti nell'ambito delle campagne di appoggio umano Italia - Kenya che vedono, in questo momento, più di settanta progetti in marcia. Il metodo per aiutare la costruzione di questi complessi scolastici è quello di versare sul nostro conto corrente postale, con la dicitura, “Progetto scuola materna”, una qualsiasi cifra che vada da 10 a 70.000 euro
L’adozione
a distanza, E’ un sostegno continuativo che offre ad un bambino
la possibilità di andare a scuola, di curarsi e di vivere una
vita degna, rimanendo nel suo paese e con la sua famiglia. E' molto
più di un semplice aiuto economico, poiché stabilisce
un vincolo di solidarietà, di comprensione e di affetto reciproco
tra popolazioni diverse. E' un segno concreto dell'unione dei popoli
di cui oggi si vede chiaramente la necessità.I paesi coinvolti
nel progetto sono il Kenya e la Guinea. In questi due paesi la rete
di volontari locali si preoccupano che i bambini, una volta adottati,
frequentino la scuola ed abbiamo cure, cibo, vestiti. Adottando un bambino
a distanza, attraverso il contributo di 310 Euro all'anno (pagabili
annualmente o semestralmente o trimestralmente), gli dai la possibilità
di andare a scuola, di vestirsi, di curarsi e di mangiare. In breve tempo riceverai la cartellina relativa al bambino che hai adottato a distanza, con alcune informazioni su di lui, sulla sua famiglia e alcune foto. Due volte all'anno riceverai notizie del bambino e potrai anche inviargli delle lettere, delle foto e dei piccoli regali. Il progetto “sei scuole per il Kenya” cifra per cifra
STIME DI PROGETTO PROPOSTE PER LA COSTRUZIONE DI UNA SCUOLA
2 BLOCCHI SEPARATI CON SERBATOIO D'ACQUA, BAGNI E RECINZIONE Blocco 1 (edificio scuola) - N. 2 classi (36 x 20 m. totale) - Direzione (8 x 20 m.) - Ufficio addetti (16 x 20 m.) Tot (60 x 20 m.)
Blocco 2 (edificio servizi) - Cucina (10 x 12 m.) - Sala da pranzo (36 x 12 m.) - Magazzino (14 x 12 m.) - Dormitorio (14 x 12 m.)
Tot (74 x 12 m.)
MATERIALI EURO - Serbatoio d'acqua (1 pz.) 100 - Rete metallica (80 mt) 38 - Filo per legare (20 Kg) 19 - Barre di ferro Y12 (15 pz.) 100 - Barre di ferro R6 (20 pz.) 41 - Filo di ferro (1 rotolo) 39 - Sacchi impermeabili (20 pz.) 40 - Bagno (19x6 m.) 100 - Otturatore (20 pz.) 11 - Pali (10 pz.) 13 Struttura - Sabbia (15 furgoni) 1000 - Cemento (250 sacchi) 1944 - Foglio lamiera 2m (215 pz.) 941 - Foglio lamiera 3m (215 pz.) 1433 - Angolari per tetto (30 pz.) 40 - Chiodi x tetto (25 kg) 33 - Chiodi 4 pollici (45 kg) 43 - Chiodi 3 pollici (5 kg) 5 - Pali per recinzione (84 pz.) 112 - Legname di cipresso 4x2x7 (3000 pz.) 833 - Legname di cipresso 3x2x7 (1700 pz.) 378 - Legname di cipresso 6x1x12 (2000 pz.) 555 - Chiodi per recinzione (5 kg) 8 - Porta in acciaio (7 pz.) 777 - Finestra in acciaio 4x3 (10 pz.) 467 - Finestra in acciaio 4x2 (4 pz.) 111 - Porta acciaio x bagno refettorio (1 pz.) 105 - Porta di legno x bagno (8 pz.) 71 - Materiali per la massicciata (6 furgoni) 400 - Tondino di ferro (9 furgoni) 300 - Pietre per muratura 9x9 73 - Pietre per muratura 9x6 115 - Forno a carbone (2 pz.) 39 - Materasso (100 pz.) 889 - Tavolo ufficio (1 pz.) 100 - Sedia ufficio (2 pz.) 27 - Cabinato per ufficio (1 pz.) 111 - Serratura (8 pz.) 4 - Giunture (24 pz.) 3 - Assi (370 pz.) 102
2908.75 (spese di gestione organizzativa) Totale
definitivo |
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LETTERA
APERTA AI SOSTENITORI DI PROGETTI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Carissimi tutti. In
queste ore in Kenya si sta consumando quello che, per coloro che hanno
avuto esperienza in questo Paese, si aspettava da tempo: la polveriera
è esplosa e l’odio sta vincendo. Ivan
Marchetti
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QUALE SOLIDARIETA' PER IL TERZO MONDO, SE POI IL PALAMENTO EUROPEO PROMUOVE LEGGI RAZZISTE? Il voto con cui il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva sui rimpatri è una vergogna, una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e un tradimento dei migliori momenti della storia europea, basati sugli ideali di democrazia e di tutela dei diritti di ogni persona. Rinchiudere per un massimo di un anno e mezzo persone che non hanno commesso alcun reato ma che, semplicemente, non hanno il permesso di soggiorno, significa imprigionarle non per quello che hanno fatto, ma per quello che sono: questa è un’atrocità giuridica e morale che ci fa tornare ai tempi bui del nazismo, quando ebrei, oppositori, omosessuali e zingari finivano nei lager semplicemente per quello che erano. E consentire il rimpatrio forzato verso paesi diversi da quello di origine significa condannare migliaia di persone a sparire nei lager del deserto libico. L’Europa risponde con queste misure vergognose a chi fugge dalla miseria, dalla fame e dalle guerre; è gravissimo che molti europarlamentari cosiddetti di sinistra si siano astenuti, dimostrando una viltà e un’ipocrisia che li rende indegni di rappresentare le speranze di chi li ha eletti. A questo punto nulla li distingue più dai peggiori razzisti. Invito tutti coloro che si sentono offesi, preoccupati e indignati da questa offensiva razzista ad unirsi per rispondere insieme a questo trionfo della brutalità e della discriminazione, per cambiare la tragica direzione autoritaria e violenta imboccata dai governi d'Europa, dimentichi del passato.
Giorgio Schultze, Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo |